Visioni d’Oriente
Giappone e Giapponismo dagli Impressionisti al Manga
Forlì, Museo Civico San Domenico
Piazza Guido da Montefeltro
Dal 19 febbraio al 27 giugno 2027, le sale del Museo Civico San Domenico ospiteranno un nuovo grande viaggio d’arte e cultura.
La 22ª Grande Mostra a Forlì volge lo sguardo a Oriente e racconta uno dei più affascinanti incontri tra culture nella storia dell’arte.
“Visioni d’Oriente. Giappone e Giapponismo dagli Impressionisti al Manga” si propone come un ponte tra Giappone e Occidente, ripercorrendo quel fertile intreccio di influenze, contaminazioni e reciproche suggestioni che, dalla seconda metà dell’Ottocento, trasformò profondamente il gusto e i linguaggi dell’arte europea.
Attraverso questo articolato percorso di scambi la mostra intende raccontare il dialogo tra due grandi tradizioni culturali e la straordinaria capacità dell’arte di oltrepassare confini geografici e culturali, generando nuovi linguaggi e nuove forme di espressione, seguendone gli sviluppi e le eredità fino alla contemporaneità e all’universo visivo del manga.
Ideata e realizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì in collaborazione con il Comune di Forlì, la mostra porterà nelle sale del Museo Civico San Domenico oltre 250 opere evidenziando la portata decisiva e la diffusione capillare del fenomeno del Giapponismo in tutti i paesi d’Europa: dalla Francia di Paul Gauguin, Henri de Toulouse Lautrec, Pierre Bonnard, Paul Ranson ed Émile Gallé al Belgio di James Ensor, dall’Olanda di Vincent van Gogh all’Austria di Gustav Klimt e Koloman Moser, dalla Boemia di Alphonse Mucha all’Inghilterra di Albert Moore, fino all’Italia, quest’ultima rappresentata, tra gli altri, da Giuseppe De Nittis, Galileo Chini, Plinio Nomellini, Giacomo Balla.
La curatela è di Rossella Menegazzo e Francesco Parisi, con la collaborazione di Marta Boscolo Marchi, Aurora Canepari, Enrico Colle, Giovanni Gamberi e Matthew Winterbottom. Presidente del comitato scientifico è Cristina Acidini, mentre la direzione generale è di Gianfranco Brunelli.
Il progetto espositivo, curato nel suo allestimento dallo studio Lucchi & Biserni di Forlì, si articolerà all’interno della Chiesa di San Giacomo e delle grandi sale che costituirono la biblioteca del Convento portando a Forlì capolavori provenienti dalle più importanti istituzioni nazionali e internazionali.
Opere all'interno della mostra
Yanagibashi Kamekiyo (La locanda Kamekiyo a Yanagibashi)
Utagawa Yoshiiku - 1870. Bologna, Collezione del Centro Studi d'Arte Estremo-Oriente
Takashima Ôiko no hanashi (La storia di Takashima Ôiko)
Tsukioka Yoshitoshi - 1889. Bologna, Collezione del Centro Studi d'Arte Estremo-Oriente
Telo da arredamento con figure di samurai
Manifattura Giapponese - seconda metà sec. XIX. Firenze, Museo Stibbert
Yanagibashi Kamekiyo (La locanda Kamekiyo a Yanagibashi)
Utagawa Yoshiiku - 1870. Bologna, Collezione del Centro Studi d'Arte Estremo-Oriente
Takashima Ôiko no hanashi (La storia di Takashima Ôiko)
Tsukioka Yoshitoshi - 1889. Bologna, Collezione del Centro Studi d'Arte Estremo-Oriente
Telo da arredamento con figure di samurai
Manifattura Giapponese - seconda metà sec. XIX. Firenze, Museo Stibbert
(Nobitaki, Saltimpalo)
Seiko - inizio XX secolo. Bologna, Collezione del Centro Studi d'Arte Estremo-Oriente
Lady in blue satin
Rogelio de Egusquiza y Barrena - 1873. Museo de Arte de Ponce. The Luis A. Ferré Foundation, Inc.
Toilette Japonaise
Marie-François Firmin-Girard - 1873. Museo de Arte de Ponce. The Luis A. Ferré Foundation, Inc.



